lo scrittore americano david foster wallace

Buoni propositi di scrittura per il 2021 (da David Foster Wallace)

Alla fine di ogni anno, da qualche tempo a questa parte, amo rileggere parte di un’intervista di Laura Miller allo scrittore David Foster Wallace. Il motivo è sempre lo stesso. Se trovi uno scrittore che parla del suo lavoro e alla parola ‘scrivere’ puoi sostituire il più delle volte la parola ‘vivere’, leggi quello scrittore, seguilo e ti insegnerà molte cose importanti.

David Foster Wallace

Ho scoperto che la disciplina più difficile nella scrittura è cercare di partecipare al gioco senza lasciarsi sopraffare dall’insicurezza, dalla vanità e dall’egocentrismo. Mostrare al lettore che si è brillanti, spiritosi, pieni di talento e così via, cercare di piacere, sono cose che, anche lasciando da parte la questione dell’onestà, non hanno abbastanza calorie motivazionali per sostenere uno scrittore molto a lungo. Devi disciplinarti e imparare a dar voce solo alla parte di te che ama le cose che scrivi, che ama il testo a cui stai lavorando. Che ama e basta, forse.

Il talento è solo uno strumento. È come avere una penna che scrive invece di una che non scrive. Non sto dicendo che riesco costantemente a rimanere fedele a questi principi quando scrivo, ma mi sembra che la grossa distinzione fra grande arte e arte mediocre si nasconda nello scopo da cui è mosso il cuore di quell’arte, nei fini che si è proposta la coscienza che sta dietro il testo. Ha qualcosa a che fare con l’amore. Con la disciplina che ti permette di far parlare la parte di te che ama, invece che quella che vuole soltanto essere amata».

L’intera intervista tradotta da Martina Testa potete trovarla qui.

Buon 2021

V.

 

 

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